Gli italiani sono controllati dall’Erario con due strumenti principali: il primo è il redditometro che serve a contabilizzare il reddito delle famiglie e lo spesometro che illustra come sono spesi questi redditi. In alcuni casi le discrepanze tra i risultati portano alla luce delle situazioni non legali. I contribuenti che hanno regolarizzato la loro posizione con il fisco non hanno da temere sui prossimi controlli dell’Agenzia delle Entrate che dopo aver fatto le pulci alle dichiarazioni dei redditi degli italiani, ha deciso di dare un’occhiata da vicino alle spese dei nostri connazionali.

Che siano viaggi, mobili, vestiti o anche piccolo gioielli, ogni spesa sarà tracciata e dal 30 aprile, i commercianti, su richiesta dovranno fornire il dettaglio sui dati degli acquirenti all’Agenzia delle Entrate.

Chiaramente questo controllo è circoscritto alle spese consistenti, quelle che superano i 3600 euro e sono state fatte nella seconda metà del 2011. Un modo per colpire i possidenti che l’hanno fatta franca – si fa per dire – a Cortina.

Nel famoso blitz, infatti, fu notato che molte persone hanno un tenore di vita non congruente con la dichiarazione dei redditi resa al Fisco.

Lo spesometro sarà uno strumento cruciale nella lotta all’evasione fiscale sostenuta anche dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.