Quando il datore di lavoro non liquida il TFR (Trattamento di fine rapporto) al proprio dipendente, sono previste per lui tutta una serie di conseguenze a causa del mancato pagamento. Andiamo a vedere quali sono queste conseguenze.

Conseguenze per la mancata liquidazione del TFR

  • Il datore di lavoro che non paga il TFR al lavoratore può subire il licenziamento per giusta causa da parte di quest’ultimo che in questo modo non è tenuto al preavviso;
  • il datore di lavoro che manca di liquidare il TFR al proprio dipendente può essere messo in mora attraverso l’invio di una diffida con il relativo sollecito del pagamento;
  • il datore di lavoro che non versa le somme dovute a titolo di TFR dopo aver ricevuto la messa in mora da parte del dipendente, può essere citato in giudizio per il recupero di quanto dovuto (e in questo caso saranno dovute anche le spese legali sostenute e gli interessi);
  • il datore di lavoro citato in giudizio per il mancato pagamento del TFR riceve dunque un decreto ingiuntivo di pagamento. Qualora non proceda alla liquidazione della somma dovuta, il datore di lavoro può vedersi rivolgere contro l’esecuzione forzata (che in genere avviene attraverso i pignoramenti);
  • se il datore di lavoro che non paga il TFR ha dichiarato fallimento, nel corso della procedura fallimentare i crediti dei lavoratori hanno precedenza rispetto a tutti gli altri (tranne che per le somme dovute allo Stato);
  • se il datore di lavoro non paga il TFR al lavoratore, quest’ultimo può rivolgersi all’INPS per le somme da percepire in suo favore. In questo caso l’INPS subentrerà nella posizione del lavoratore e potrà rivalersi nei confronti del datore di lavoro con tutti gli strumenti a sua disposizione per recuperare le somme devolute al dipendente.