Un progetto ambizioso che con la sua pista da 4000 metri, si classifica tra le più lunghe d’Europa. Ma anche tra i progetti più costosi degli ultimi anni in Spagna, rivelatosi poi un flop.

Sto parlando dell’aeroporto Ciudad Real, in Castilla-La Mancha, che registra il suo ultimo atterraggio in occasione del film di Pedro Almodovar “Gli amanti passeggeri”a fine 2012. Ora non rimane altro che un aeroporto fantasma, sulla cui pista si rincorrono lepri e animali randagi.

L’aeroporto rappresenta è il simbolo del periodo di sprechi che ha dominato la Spagna, fino al forte impatto con lo scoppio della bolla speculativa immobiliare nel 2008, che ha fatto precipitare la Spagna in una crisi profonda.

Costato oltre 1 miliardo di euro contro i 410 milioni preventivati inizialmente, oggi è in vendita con una base d’asta pari a 100 milioni di euro; papabili acquirenti i soliti ricchi ovvero gruppi russi, cinesi o arabi. Il termine per la presentazione delle offerte scadrà il 27 Dicembre, oltre la quale la base d’asta verrà ridotta fino a 80 milioni di euro.

L’aeroporto nato con il nome “Don Quijote”, avrebbe dovuto rappresentare l’alternativa al più grande e importante a Madrid-Barajas, a cui è collegato tramite treno ad alta velocità; e aspirava a movimentare almeno 2,5 milioni di passeggeri l’anno, oltre a divenire il più importante scalo merci della regione. Ma la realtà invece è stata ben diversa dalle previsioni, in quanto nel primo semestre del 2011 registrò solo 12.000 passeggeri in transito.

Oggi invece è una struttura deserta circondata da una immensa pista, in pasto alla natura, che attende un acquirente pronto a rivalutarne gli spazi.

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