Il regolamento edilizio unico era previsto dal decreto legge n. 133 del 12 settembre 2014 noto col nomignolo di “Sblocca Italia“, ed in questi giorni è arrivato l’annuncio in commissione parlamentare della ministra della Pubblica Amministrazione, Marianna Madia:  si dovrebbe arrivare alla sua adozione in tempi brevi. Come racconta la Madia si parte da una situazione in cui “ogni regolamento edilizio comunale detta definizioni diverse, perfino la nozione di superficie e il modo di calcolarla cambia da un comune all’altro“.

Tra l’altro alcuni regolamenti comunali hanno una certa anzianità: per esempio “quello di Roma risale al 1934“. Finora ogni realtà è andata per conto suo e questo “ha creato caos e incertezza”. Per superare questa situazione, il passo “più impegnativo” è stato fatto, con la redazione delle “definizioni uniformi e inderogabili“. In questo modo è stato riscritto il “Dizionario della casa“, una sorta di vocabolario che prevede un preciso significato per ogni parola. In questo modo veranda, tettoia, balcone, terrazza, portico o soppalco avranno un solo significato in Sicilia come in Lombardia.

la ministra della Pubblica Amministrazione non fa previsioni sui tempi relativi alla sua adozione. L’unica cosa certa è che la predisposizione del regolamento edilizio tipo era stata prevista per novembre 2015 e che c’è stato un ritardo per arrivare ad un accordo sulle definizioni. Come ha tenuto a precisare la Madia non c’è una scadenza prevista dallo Sblocca Italia.