Il mercato del lusso non conosce crisi, anche se non mancano nuove sfide da affrontare, a cominciare dal saper cogliere le opportunità crescenti nei Paese emergenti. Lo rivela oggi uno studio di Boston Consulting Group (BCG), secondo cui il comparto ha raggiunto una spesa annuale di 1,4 mila miliardi di dollari a livello globale. Il settore è robusto, nonostante la congiuntura economica, e crescerà del 3-7% da qui al 2014.

Nonostante i buoni presupposti, il settore dovrà però confrontarsi con nuove sfide e adattarsi a nuovi cambiamenti. Sì perchè, secondo lo studio, sebbene l’essenziale delle vendite abbia ancora luogo nei mercati maturi (Europa, Usa e Giappone) la clientela sta cambiando: è sempre più presente nei Paesi emergenti ed effettua gli acquisti durante i viaggi all’estero, modificando così le abitudini di spesa. “Cò che sorprende – sostiene l’analisi – è la potenza dei consumatori dei Paesi emergenti attraverso i loro viaggi. Sono loro che generano le vendite in tutto il mondo. E’ un fenomeno importante che non si arresterà a breve”. E in particolare, la Cina sembra essere destinata a diventare il principale mercato del lusso. “Entro il 2015 – si legge nello studio – la Cina diventerà il più grande mercato del lusso al mondo”.

Ma la clientela cambia non solo a livello geografico ma anche per le abitudini di consumo. Secondo lo studio di BCG, più che l’acquisto di prodotti di lusso, i consumatori ricercano sempre più una “esperienza del lusso” (viaggi, ristoranti, alberghi esclusivi, ecc). LO dimostrano i dati: il mercato dei servizi di lusso cresce 50% più veloce di quello dei beni.