Prosegue la discesa senza freni di Piazza Affari. Dopo lo scorso venerdì nero, anche questa mattina la Borsa di Milano ha aperto in fortissimo ribasso, per raggiungere anche un ribasso superiore ai 4 punti percentuali. L’indice Ftse Mib si è così pericolosamente avvicinato ai minimi storici segnati nel marzo 2009.  Contemporaneamente vola verso l’alto lo spread Btp/Bund, arrivato a sfiorare i 530 punti base.

I titoli bancari trascinano Milano nell’abisso

L’indice Ftse Mib di Milano perde il 4,8% a 12.436 punti, affossato dalle vendite che stanno mandando al tappeto i titoli del comparto bancario, fermati spesso per eccesso di ribasso. Peggio fa solo Madrid, dove l’indice Ibex arretra di oltre il 5 per cento. Intesa SanPaolo e Monte dei Paschi sono ferme dagli scambi con ribassi teorici rispettivamente del 7,95% e del 7,57%, Banco Popolare cede il 6,65% a 0,807 euro, Ubi Banca il 6,19% a 1,955 euro, Unicredit il 5% a 2,316 euro, Mediobanca il 5,10% a 2,504 euro, Popolare di Milano il 4,85% a 0,307 euro.

Sui mercati finanziari pesano i timori su possibili nuove crisi regionali in Spagna dopo che la Comunità Valenciana ha chiesto il supporto del governo centrale, ma a far tremare i mercati sono anche le dichiarazioni e le indiscrezioni arrivate nel weekend dalla Germania. Il vicecancelliere tedesco, Philipp Roesler, ha dichiarato che la Grecia non sarà in grado di adempiere alle condizioni della Troika. Secondo le indiscrezioni del Der Spiegel inoltre, il Fmi avrebbe invece fatto sapere alla Commissione Europea di non aver intenzione di partecipare ad altri pacchetti di salvataggio in favore di Atene.