Il nord est italiano è sempre stato nell’occhio del ciclone per i controlli sull’evasione fiscale. Per questo l’Agenzia delle Entrate ha messo in campo una serie di strumenti e accordi per arginare gli evasori. L’ultimo accordo riguarda Treviso. 

Si chiama Giovanni Achille Sanzò, il direttore dell’Agenzia delle Entrate del Veneto che ha firmato insieme a Gian Paolo Gobbo, sindaco di Treviso, un accordo per condividere l’attività di controllo fiscale.

Un’intesa che l’Agenzia delle Entrate ha già sottoscritto positivamente con i comuni di Oderzo, Carbonera, Povegliano e Borso del Grappa, nonché con i capoluoghi di Padova, Venezia, Vicenza e Belluno.

Tutti i controlli riguarderanno cinque macro-aree: il commercio e le professioni, l’urbanistica e il territorio, la proprietà edilizia e il patrimonio immobiliare, le residenze fittizie all’estero e la disponibilità di beni indicativi di capacità economica.

Nel dettaglio l’amministrazione comunale dovrà inviare tramite i canali telematici, delle informazioni all’Agenzia delle Entrate che poi provvederà ad eseguire gli accertamenti tributari. Tutte le imposte che saranno recuperate con le sanzioni andranno a rimpinguare le casse del comune.

Le intese dimostrano che sono proprio i rappresentanti delle istituzioni sul territorio a richiedere controlli più approfonditi e sanzioni inequivocabili per il bene dei contribuenti che negli stessi territori, pagano le tasse regolarmente.