Ciò che sta accadendo a Londra dimostra che la crisi in atto coinvolge anche realtà economiche che sembravano immuni dalla speculazione. L’ultima notizia su Londra è relativa al boom del banco dei pegni.Scarseggiano i bonus nelle industrie inglesi e la City è entrata nel turbine del banco dei pegni dove emerge prepotentemente la crisi della aziende.

A rivolgersi al banco dei pegni sono soprattutto manager e imprenditori che cercando di recuperare soldi liquidi impegnando i gioielli di famiglia: Rolex, Ferrari, Mercedes e anche collezioni di vino pregiato, oppure strumenti musicali di un certo calibro, yacht ed elicotteri.

Questo ricorso massiccio al banco dei pegni dove l’oro viene riconsegnato con l’8 per cento di interessi mensili, giustifica l’espansione che si sta prospettando dei banchi con il marchio Albemarie & Bond. In Gran Bretagna stanno per essere aperti 25 nuovi sportelli dell’azienda citata.

Alcuni altri marchi, invece, per coprire la crisi che coinvolge i manager londinesi, mandano a ritirare i beni, per esempio le automobili costose, attraverso dei camion senza scritta, per evitare chiacchiere indiscrete. In alcuni casi sono prelevati anche oggetti d’arte provenienti dalle collezioni private. I clienti, dunque non sono solo cambiati e aumentati.

Le statistiche parlano di un raddoppio del ricorso ai banchi dei pegni.