Il mercato dei mutui è sempre più in crisi. Sono sempre meno i mutuatari che hanno acceso una linea di credito ed ora pagano serenamente un piano d’ammortamento equilibrato e commisurato alle loro capacità economiche. Ecco allora che alcune Regioni arrivano in aiuto.

In genere le Regioni, come la Lombardia, di cui stiamo per esaminare il caso, intervengono tra le banche e i cittadini per dare un sostegno alle famiglie in difficoltà che, vuoi per la crisi economica, vuoi per sopraggiunte spese non preventivate, non riescono proprio a pagare il piano d’ammortamento.

La Lombardia, per esempio, ha siglato un’intesa con le banche del gruppo Intesa Sanpaolo e Unicredit ed ha deciso anche di coinvolgere in questa operazione la finanziaria pubblica locale che si chiama Finlombarda.

Chi ha stipulato un contratto di mutuo con Intesa Sanpaolo, può chiedere la sospensione del pagamento delle rate per un periodo non superiore ai 12 mesi, oppure può chiedere di allungare il piano d’ammortamento fino a 40 anni. Chi invece ha stipulato un contratto con Unicredit può vendere la propria casa alla banca per pagare il debito e contestualmente stipulare un contratto d’affitto 4+4 a canone sostenibile.

Finlombarda, invece, mette a disposizione un fondo di garanzia di 5 milioni di euro.

Per accedere ad ognuno di questi strumenti è necessario rispettare dei requisiti, per esempio essere disoccupati, in mobilità, in altre condizioni di difficoltà economica, rispettare alcuni criteri anagrafici. Il sito della Regione dà informazioni più dettagliate a riguardo.