Riassunto delle puntate precedenti: Il cosiddetto “Lodo Mondadori“- ovvero lo scontro tra Silvio Berlusconi e Carlo De Benedetti per il controllo della maggiore casa editrice italiana sta arrivando ai titoli di coda. Ci sono voluti più di vent’anni, ovvero da quando il 20 giugno 1990 un arbitrato decise di dare le azioni Mondadori al patron della Cir.

Il primo passo verso la definizione della questione è arrivato il 3 ottobre 2009, quando Raimondo Mesiano del tribunale civile di Milano stabilisce che la Fininvest di Berlusconi debba risarcire la Cir di De Benedetti per la considerevole somma di 749.995.611,93 euro. Nel luglio del 2011 è arrivata la conferma della Corte D’Appello di Milano riduce la somma da pagare a 564 milioni per il danno “immediato e diretto” subito dalla Cir per la corruzione dei giudici della Corte D’Appello di Roma – quelli che invalidarono il lodo tra la Cir e la famiglia Formenton per il passaggio delle azioni Mondadori.

Siamo arrivati così in Cassazione. La sentenza definitiva arriverà non si sa bene quando – si mormora nel mese di agosto. Intanto però il Procurato Generale Pasquale Fimiani sostiene che “Il percorso seguito dalla Corte di Appello di Milano sul Lodo Mondadori è logico e regge. E’ a mio avviso necessario solo riquantificare una piccola parte del danno, che potrebbe ridurre il risarcimento per Cir di circa il 15% rispetto all’importo liquidato”.

Il responso della Cassazione potrebbe accogliere il punto di vista del Procuratore Generale stabilendo un’altra sforbiciata al risarcimento che deve pagare la Fininvest, lasciare tutto così com’è, o ancora rimandare il processo in Appello…

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