Il nostro paese potrebbe entrare veramente in clima di recessione soltanto l’anno prossimo. È questo quel che rilevano le ultime indagini dell’Ocse.Se finora la crisi era stata percepita come vicina, ci si sbagliava. Nel 2012 l’Italia entrerà in una fase effettiva di recessione e a dirlo è l’Ocse. Questo organismo, infatti, ha dovuto rivedere le previsioni sul Belpaese e lo ha fatto al ribasso.

In pratica il Pil per il 2012 è in negativo, si prevede un pessimo -0,5%. Soltanto sei mesi fa, per esempio, si pensava che il nostro paese potesse crescere, lentamente, ma crescere almeno dell’1,6 per cento.

Per il 2013, poi si parla di una crescita debole dello 0,5 per cento. Queste notizie che non fanno certo bene alla reputazione del nuovo esecutivo guidato da Mario Monti, sono però accompagnate da una smentita del Fondo Monetario.

Un giornale italiano aveva detto che il FMI aveva in serbo circa 600 miliardi di euro da dare all’Italia come aiuto nel caso in cui peggiorasse la crisi economica. Un fondo che dovrebbe dare circa 18 mesi di tempo al governo per mettere in campo le riforme necessarie per la ripartenza.

Il Fondo Monetario Internazionale, però, dice che non ci sono delle trattative con i rappresentanti italiani e non sembrano all’orizzonte questi aiuti di cui si parla. In più non sembra che l’Italia abbia ancora chiesto una mano al FMI.