Le borse asiatiche hanno vissuto una seduta molto positiva guidata da Tokyo, dove l’indice Nikkei ha chiuso in rialzo del 2,3%. A favorire l’andamento della borsa giapponese è stata la decisione di ieri della Banca Centrale di rendere più espansiva la propria politica monetaria aumentando di 10 mila miliardi di Yen il proprio programma di allentamento quantitativo. Sulla scia di Tokyo, l’Hang Seng di Hong Kong è salito di quasi il 2% e il Kospi Coreano di oltre l’1%.

Il principale effetto della mossa della Banca Centrale Giapponese è stato quello di indebolire lo Yen, spingendo al rialzo le società esportatrici. Honda è salita di oltre il 3%, Toyota del 4,6% e Sony del 5,7%. Le società esportatrici hanno beneficiato anche delle speranze che la crisi in Europa si possa risolvere, nonostante le numerose incertezze sulla Grecia, in particolare dopo che la Cina ha confermato il proprio sostegno.

Il premier Cinese Wen Jiabao ed il Governatore della Banca del Popolo Cinese Zhou hanno detto che la Cina è pronta ad aumentare la propria partecipazione nella risoluzione della crisi dell’area Euro attraverso un coinvolgimento sia nel Fondo di stabilità finanziario europeo sia nel meccanismo di stabilità europeo. Il Governatore della Banca Centrale Cinese ha confermato che la Cina continuerà a mantenere in portafoglio asset dell’area Euro. Il sostegno della Cina potrebbe arrivare attraverso acquisti diretti da parte della Banca Centrale, da parte del fondo governativo China Investment Corp o delle banche private.  

Un forte rialzo è stato registrato dalle società produttrici di semi-conduttori dopo che Elpida (-14%) ha detto di non essere in grado di potere continuare nella propria attività. Gli altri titoli hanno scontato una minore concorrenza in futuro.