Secondo trimestre consecutivo con variazione congiunturale negativa per l’economia italiana che entra così in recessione tecnica. Dopo solo due anni l’Italia torna a fare i conti con lo spauracchio di una nuova pesante contrazione economica. Nel 2008 il calo del pil era stato dell’1,20% e nel 2009 del 5,10%, mentre nel 2010 era tornato a crescere dell’1,5%.

Pil scende dello 0,7% t/t nel quarto trimestre 2011

Secondo le stime preliminari diffuse oggi dall’Istat nel quarto trimestre 2011 il prodotto interno lordo (Pil), corretto per gli effetti di calendario e destagionalizzato, è diminuito dello 0,7% sul trimestre precedente dopo il -0,2% del precedente trimestre. Su base annua risulta in calo dello 0,5% rispetto al quarto trimestre del 2010. Le attese erano per un calo dello 0,6% a livello trimestrale e dello 0,3% a livello tendenziale.L’Istat rimarca come il quarto trimestre del 2011 ha avuto tre giornate lavorative in meno rispetto al trimestre precedente e due giornate lavorative in meno rispetto al quarto trimestre 2010. Nel 2011 il Pil corretto per gli effetti di calendario è aumentato dello 0,4%. Nell’intero 2011 ci sono state tre giornate lavorative in meno rispetto al 2010.

Nello stesso periodo il Pil è aumentato in termini congiunturali dello 0,7% negli Stati Uniti mentre è diminuito dello 0,2% nel Regno Unito e dello 0,6% in Giappone. In termini tendenziali, il Pil è aumentato dell’1,6% negli Stati Uniti e dello 0,8% nel Regno Unito ed è diminuito dell’1,0% in Giappone.

Quest’anno atteso un peggioramento della congiuntura

L’economia italiana è attesa in difficoltà anche quest’anno con il consensus Bloomberg che vede una contrazione del Pil dell’1,15%. Più pessimistiche le previsioni del Fmi che lo scorso mese ha diffuso il nuovo Outlook che vede l’economia italiana contrarsi del 2,2% quest’anno e dello 0,6% il prossimo. Bankitalia invece vede un calo del pil dell’1,5%.