L’economista francese Jacques Sapir si dice certo che l’Italia starebbe progettando un piano per uscire dall’euro entro l’estate del 2015. La notizia bomba è stata riportata sul blog dell’economista, da sempre grande nemico della moneta unica europea, che l’avrebbe ricavata da un seminario organizzato dal Partito Democratico cui ha partecipato all’inizio di novembre.

La certezza che l’Italia voglia tirarsi fuori dall’Euro sembra derivare da alcuni dettagli che gli avrebbero rivelato quelli che lui definisce i consiglieri economici del governo di Matteo Renzi (qui il post originale); questi sarebbero molto pessimisti sull’avvenire dell’Italia e stimano che: “Se non ci sarà quest’inverno un forte cambiamento della politica economica tedesca, l’Italia non avrà altra possibilità che uscire dall’euro verso l’estate 2015“.

Ovviamente si tratta solo di parole riferite da Sapir e che al momento non hanno trovato alcun riscontro ufficiale. Interessante, però, dare uno sguardo all’analisi che l’economista francese ha tracciato sulle conseguenze che la Francia subirebbe qualora l’Italia dovesse uscire dalla moneta unica. Sapir scrive che se l’Italia uscisse dall’euro, a quel punto dovrebbe farlo anche il suo Paese e la medesima cosa avverrebbe se fosse la Francia a tirarsi fuori dalla moneta unica – in quel caso sarebbe l’Italia a seguire i cugini d’oltralpe.

D’altra parte è pur vero, però, che nel Partito Democratico sono in molti a non essere favorevoli all’euro, come, ad esempio, Stefano Fassina e probabilmente anche Gianni Cuperlo, che ha partecipato al convengo che si è tenuto poco tempo fa a Montesilvano organizzato da uno degli esponenti anti euro più accesi, il professor Alberto Bagnai.

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