Borse europee positive, ma con rialzi contenuti a metà giornata in attesa delle riunioni della banche centrali di Inghilterra e Europa. Entrambi gli istituti dovrebbero confermare il livello dei tassi di interesse ai minimi storici. In questo contesto il Cac40 sale dello 0,37%, mentre il Dax avanza dello 0,47%. Positiva anche la Piazza di Madrid e quella di Londra con rialzi tra lo 0,2% e lo 0,36%. Si muove controcorrente Milano, con il Ftse Mib che indietreggia dello 0,66% a 15.191.

Gli operatori guardano soprattutto alla conferenza stampa del presidente della Banca centrale europea (Bce), Mario Draghi, che prenderà il via alle 14.30. Secondo Vincenzo Longo, market strategist di Ig, il numero uno spronerà i Governi a fare di più. “Probabilmente non ci saranno sorprese e questo potrebbe deprimere ulteriormente le borse – afferma Longo – Ormai l’effetto annuncio derivante dal piano Omt è svanito. Ci aspettiamo pertanto che venga ribadito l’invito ai governi a richiedere aiuti. L’unica cosa che il numero uno della Bce potrebbe fare è quella di mantenere aperta la possibilità di un ulteriore taglio dei tassi di interesse allo 0,5% a dicembre”.

I listini del Vecchio continente provano a gettarsi alle spalle le deludenti performance nel giorno della rielezione di Barack Obama alla Casa Bianca. Festeggiamenti rovinati dalle minacce delle agenzie di rating preoccupate di fronte al tanto temuto “Fiscal Cliff”. 

Elezioni americane a parte, al centro dei riflettori è tornata la Grecia. Ieri mentre Piazza Syntagma era in rivolta è arrivato il via libera alle nuove misure d’austerity per contenere i conti pubblici, indispensabili per sbloccare la tranche di aiuti internazionali pari a 31,5 miliardi di euro. Poco dopo la mezzanotte di Atene, il Parlamento ha votato il provvedimento: 153 voti favorevoli, 128 contrari, 18 astenuti e 1 assente. Il nuovo piano di austerità ha una portata complessiva di 13,5 miliardi di euro e comprenderà nuovi tagli alle pensioni e aumenti delle tasse.