La Turchia, tra mille polemiche, ha presentato il nuovo simbolo per la moneta nazionale. L’opposizione rivendica una somiglianza troppo netta con le iniziali del Presidente Erdogan, ma sembra che il risultato sia il frutto di un regolare concorso pubblico. La cerimonia ufficiale si è tenuta ad Ankara ed erano presenti tutti i massimi esponenti dell’establishment turco, primo tra tutti il premier Recep Tayyip Erdogan che ha spiegato il nuovo simbolo della lira turca.

La moneta del paese in questione, finora, non aveva avuto un simbolo. Adesso sarà rappresentata da una specie di L con due barre trasversali. L’obiettivo è quello di suggerire l’immagine di un’ancora, come a ricordare che da oggi la lira turca sarà un porto sicuro.

Il Partito Popolare Repubblicano che al momento rappresenta l’opposizione in Turchia, ha mal digerito questo simbolo perché sembra contenere le iniziali del nome del premier: T ed E.

A questa opposizione, Erdogan ha ribattuto che il simbolo è frutto di un concorso pubblico. Sono state ricevute circa 8.000 proposte.

La polemica però s’inserisce nella scia delle proteste rivolte anche all’autonomia della Banca Centrale. Il governatore turco dell’istituto nazionale in questione, infatti, sarebbe amico d’infanzia del vice primo ministro.

I politici comunque dovranno impegnarsi soprattutto a risolvere il problema dell’inflazione che continua a viaggiare intorno al 10%.