In tutti i casi di cessazione del rapporto di lavoro (licenziamento individuale e collettivo, dimissioni) la legge riconosce ai lavoratori subordinati il diritto di percepire un trattamento di fine rapporto (TFR) – ovvero di un’indennità (somma di denaro). Il suo ammontare viene definito in base alla durata del rapporto lavorativo. Per ogni anno si calcola la retribuzione annuale – comprensiva delle mensilità supplementari- e la si divide per 13,5. Per i periodi di tempo inferiori all’anno la quota è ridotta proporzionalmente – è da considerarsi mese intero ogni frazione di durata superiore ai 15 giorni. Tradotto in cifre significa che bisogna calcolare il 7,41% della retribuzione annua, e a questa percentuale bisogna poi sottrarre uno 0,5% che preleva in automatico l’INPS come versamento pensionistico. In pratica quindi ciò che effettivamente viene utilizzato per la formazione del TFR è il 6,91%.

Se il periodo lavorato è pluriennale a queste somme bisogna aggiungere la rivalutazione dei precedenti accantonamenti, che deve essere fatta usando un coefficiente di rivalutazione pari all’1,5% fisso più il 75% dell’aumento dell’indice dei prezzi al consumo per le famiglie accertato dall’Istat. La liquidazione del TFR deve avvenire nei termini previsti dai Contratti Collettivi Nazionali di categoria: se il lavoratore appartiene al settore terziario il suo trattamento di fine rapporto deve essere pagato entro 30 giorni, se invece appartiene alla categoria del commercio il termini diventa di 45 giorni. I termini di pagamento del TFR per i dipendenti pubblici sono invece più lunghi, si parla del 105° giorno se la cessazione del rapporto di lavoro è causata da decesso o inabilità del dipendente, di 6 mesi se la cessazione del rapporto di lavoro avviene per raggiungimento dei limiti di età o perché si tratta di contratto a tempo determinato, e 24 mesi in caso di dimissioni volontarie o licenziamento.

Se il datore di lavoro eroga il trattamento di fine rapporto dopo tale termine dovrà versare all’ex-dipendente anche gli interessi calcolati fino al momento dell’effettivo pagamento.