Milano emerge sempre di più come città globale. Questo, in estrema sintesi, il risultato del Milan Economic Graph, lo studio condotto dal celebre social network LinkedIn per analizzare la situazione del mercato del lavoro nell’area di Milano, il primo del suo genere realizzato in italia. Considerata come una vera e propria cartina tornasole per definire lo stato di salute del mondo occupazionale italiano, il capoluogo lombardo conta in tutta la sua area metropolitana oltre 829 mila professionisti, 96 mila aziende e oltre 5 mila offerte di lavoro presenti sulla piattaforma.

Negli ultimi 12 mesi, in tutta l’area metropolitana di Milano, si sono calcolate circa 49 mila nuove assunzioni, in particolare per i professionisti con competenze di tipo economico finanziario, Social Media Marketing e Relazioni Internazionali. Ma il dato forse più significativo presente nello studio è quello relativo alle offerte di lavoro per i professionisti del mondo della tecnologia: esse rappresentano il 28% del totale, cioè una percentuale superiore di 15 punti la media mondiale.

milan economic graph

CS

Lo studio, inoltre, ha messo in evidenza come Milano sia diventata un hub del business anche per quanto riguarda la migrazione di talenti, tanto nel panorama italiano quanto in quello europeo. “L’importanza delle connessioni con Roma, Londra, Parigi e New York”, ha commentato Albergoni, Head of Italy di LinkedIn, “hanno reso la metropoli lombarda un vero e proprio snodo fondamentale del business a livello nazionale e internazionale, improntato all’innovazione tecnologica e capace di attrarre e formare quei talenti che la scelgono ogni giorno per avvicinarsi sempre di più al proprio lavoro dei sogni“. Questi flussi migratori, oltre a permettere alla città di acquisire (e in certi casi di perdere) competenze professionali, le consentono di attivare importanti connessioni con altre città italiane ed estere, offrendo così all’intera area metropolitana una possibilità di crescita, che potrebbe essere due volte superiore che in città meno connesse.

Con l’analisi condotta da LinkedIn”, ha commentato Giuseppe Di Raimondo Metallo, direttore vicario della Direzione Generale Istruzione, Formazione e Lavoro di Regione Lombardia, “abbiamo in mano un ulteriore strumento di approfondimento per creare un confronto costruttivo con le istituzione, le aziende, le università e gli istituti che a vario titolo si occupano del tema”.