Fabbrica Italia non esiste più o meglio è un progetto che dall’essere una prospettiva di lungo periodo, si è scoperto assolutamente inadatto, secondo la Fiat, ad interpretare il panorama economico attuale. Ma non basta, oggi il Lingotto cerca un acquirente.

Quando parliamo di Lingotto non ci riferiamo in modo metaforico alla Fiat, ma indichiamo fisicamente la sede storia dell’industria automobilistica torinese. Un’indiscrezione rilevata da Radiocor segnala che il Lingotto sarebbe in vendita per 200 milioni di euro.

Attualmente l’edificio appartiene alla società immobiliare IPI che appartiene a sua volta alla famiglia Segre. Dal 2009 i Segre hanno rilevato l’immobile dopo che il Lingotto era passato per le ani di Toro assicurazioni, della Fiat e infine nelle mani di Luigi Zunino e di Danilo Coppola.

La vendita del Lingotto dovrebbe riuscire a risollevare le sorti del mercato del real estate e potrebbe essere portata a termine da un’operazione di mercato in due o tre lotti. Il complesso del Lingotto, infatti, è molto corposo. L’Ipi possiede al suo interno sia due alberghi per un totale di 380 camere, sia 50 mila metri quadri di ufficio, la pista di atterraggio per gli elicotteri i parcheggi per 4 mila auto circa e la sala riunioni progetta da Renzo Piano.

La galleria commerciale del Lingotto, invece, era già stata ceduta nel 2002 ai fondi di Orion.