Continua ad arricchirsi di incertezze il capitolo dell’IMU, l’imposta sulle case introdotta dal Governo Monti, che quest’anno potrebbe essere pagate in tre rate e non in due come avveniva con la vecchia ICI. Questa la proposta del relatore al dl fiscale, l’esponente del PDL Gianfranco Conte, che ha preannunciato il contenuto di un emendamento che presenterà alla Commissione Finanze della Camera, entro lunedì. Sui dettagli dell’emendamento il relatore ha detto che si sta ragionando.

Le possibilità novità

Oltre alla rateizzazione in tre rate, la normativa sull’Imu potrebbe essere rivista e alleggerita per le case affittate a canone concordato e per le dimore storiche. Conte concorda il sottosegretario all’Economia Vieri Ceriani che nell’iter in Senato aveva già espresso il suo parere contrario ad agevolare le case degli anziani in residenze di cura per un ”rischio di evasione ed elusione”. Secondo Conte questa agevolazione potrebbe spingere i familiari a mettere gli anziani nella casa di riposo per usufruire della tassazione più leggera sulla loro casa di abitazione.

Le altre novità, frutto dell’accordo con il governo, riguarderanno l’edilizia sanitaria ed il trasporto pubblico locale, mentre non ci saranno modifiche sulla norma per le fondazioni bancarie. Molto preoccupato per la rateizzazione dell’IMU si è detto Graziano Delrio, presidente nazionale dell’Anci. “Se la rateizzazione dell’Imu sarà solo sulla prima casa non avrà grandi effetti, se viceversa riguarderà anche la seconda casa avrà un impatto devastante”.