Chi sta nelle braccia di mamma Rai non è immune dalle decisioni aziendali di tagliare il personale e così, di punto in bianco, finisce l’avventura di un gruppo di dipendenti del colosso radiotelevisivo nazionale che si ritrovano senza lavoro e senza copertura assicurativa. Lorenzo Piccolo è il portavoce dei dimostranti che fino ad oggi stanno sfilando a Park Avenue e che il 10 maggio saranno in corteo per protestare contro la decisione di Rai Corporation di licenziare in tronco 38 dipendenti.

Sono necessari dei tagli. Anni di sprechi e spese incredibili, hanno mandato in crisi i bilanci di mamma Rai che adesso ha bisogno di mettere ordine nei conti. Dopo la chiusura delle sedi di Los Angeles, Montevideo e dopo la chiusura della sede canadese della Rai, vanno a casa anche cineoperatori e giornalisti della sede newyorkese.

La chiusura c’è già stata, il 12 aprile, dopo oltre cinquant’anni di onorato servizio visto che la società era stata fondata ed era operativa dal gennaio del 1960. Nessuna pietà per chi lavorava lì da oltre 40 anni. Tutti i beni della società adesso finiranno all’asta, online. Si potranno comprare i beni di Rai Corporation dalle 7 del mattino del 2 maggio fino alle ore 10 del 3 maggio 2012.

Gli unici “graziati” sono stati Dino Cerri del TG1, Gerardo Greco del TG2, Giovanna Botteri del TG3 e Olga Cortese di Rai News24. Loro sono passati all’AP.