La crisi economica determina una riduzione del potere d’acquisto dei cittadini ma anche una serie di difficoltà reali o presunte per le aziende che talvolta si trovano a dover licenziare parecchi dipendenti.Il caso della Omsa di Faenza è emblematico per capire alcuni meccanismi che riguardano il mondo del lavoro e consentono al tempo stesso di approfondire tematiche legate agli effetti della crisi.

La Omsa è un’industria situata a Faenza che fa parte del gruppo Golden Lady. Già da tempo è in crisi tanto che fino a metà marzo, per ben 239 persone, è stata prevista una cassa integrazione straordinaria.

L’azienda però, pur prendendosi del tempo non è riuscita a risanare i conti, così al termine della Cigs i dipendenti della Omsa vanno a casa, saranno licenziati. Le lavoratrici hanno appreso della decisione dell’azienda tramite una comunicazione via fax arrivata due giorni dopo Natale.

Al di là dell’impatto psicologico del fax ricevuto, la reazione è stata molto brusca su più fronti. I primi a prendere posizione sono stati i sindacati che hanno definito “inaccettabile” e “arrogante” il punto di vista dell’azienda guidata da Nerino Grassi.

Poi però la protesta è montata sul web dove tramite Facebook è stato organizzato un evento pubblico per il 31 gennaio dalle ore 19 alle ore 22: “Mai più Omsa”. I partecipanti che hanno aderito sono già più di 20 mila.