Un’azienda nel valutare un curriculum vitae del candidato per una certa posizione, fa attenzione anche alla lettera di presentazione, una specie di lasciapassare cui i lavoratori devono porre attenzione.Cercare lavoro è un lavoro, è proprio il caso di dirlo nel momento in cui si riflette su tutti gli elementi che devono essere curati nel presentarsi al proprio “possibile” datore di lavoro. Sicuramente un cacciatore di teste, così come si chiamano in genere i responsabili delle risorse umane, fa una prima scrematura in base alle competenze dichiarate.

Prima di chiamare i candidati per una certa posizione ad un colloquio, chiaramente cerca di reperire il maggior numero di informazioni sul candidato stesso. Lo fa magari sbirciando sui profili che l’aspirante lavoratore ha creato sui social network, ma valuterà anche la lettera di presentazione.

È buona norma, infatti, inviare il proprio curriculum vitae insieme ad una e-mail in cui ci si presenta e si spiega perché è stata inoltrata la candidatura, illustrando le competenze trasversali e la motivazione che non si possono evincere dal Curriculum.

Detto ciò ecco la ricetta per redigere un’efficace lettera di presentazione: non ripetere le informazioni già contenute nel Curriculum Vitae, al massimo spiegare l’ultima attività svolta indicando anche i traguardi raggiunti.

Non essere prolissi, evitare le frasi fatte e indicare i propri riferimenti in calce al messaggio di posta elettronica.