L’attuale ministro dello sviluppo economico, il padovano Flavio Zanonato fa dichiarazioni quasi tutti i giorni. E spesso le sue uscite lasciano il tempo che trovano. Un giorno diceva che l’aumento Iva era inevitabili, ed il giorno successivo dichiarava che il governo aveva trovato i soldi per evitare il passaggio della tassa dal 21 al 22%

Quindi diventa difficile commentare l’ultima sua uscita sugli incentivi per le auto ecologiche - ovvero che abbiano emissioni di CO2 inferiori ad una certa soglia -, finanziati da una tassa sull’mmatricolazione sulle vetture che invece hanno emissioni superiori ad una certa soglia - l’importo della tassa dovrebbe essere proporzionale allo sforamento nelle emissioni. I tecnici del ministero dell’Economia ci stanno lavorando da tempo, e questa forma di tassazione verrebbe vista favorevolmente dalla Ragioneria generale perché non costerebbe nulla alle Casse dello Stato.

La misura finora è stata introdotta solo in Francia. E il risultato è stato un crollo delle vendite dei modelli non incentivati e un generale spostamento della domanda verso modelli ecologici che ha creato una scarsità di finanziamenti. E così, in Francia dal 2014 scatterà una riduzione della soglia al di sopra della quale scatta il pagamento della tassa – l’ennesima.

Il rischio sarebbe quello di trovarsi davanti ad un bis dell’attuale superbollo sulle auto potenti – che comunque dovrebbe finire in soffitta.

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