Il ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan, intervistato da Lucia Annunziata nella  trasmissione “In Mezz’ora”, dice diverse cose a proposito della prossima legge di Stabilità. Primo annuncio: da oggi finalmente avremo finalmente un testo definitivo.

Dopo l’abituale riferimento di tutti i ministri dell’Economia, ovvero che in Parlamento ognuno “deve dire la sua ed è giusto che dica la sua. Ricordo però che la manovra è molto compatta nelle sue componenti e cifre che devono restare invariate. Modificandola l’efficacia complessiva verrebbe meno“, il ministro si mostra fiducioso sul giudizio europeo a proposito della manovra: I colleghi europei mi hanno detto che andiamo nella direzione giusta“. In fondo, “il rapporto deficit-Pil continua a scendere e stiamo all’interno delle regole e del Patto di stabilità. Siamo in regola“.

Padoan esclude anche che il governo Renzi possa fare un manovra correttiva se la crescita del Pil dovesse essere inferiore al previsto – per il 2015 si prevede un Pil in aumento dello 0,6%. Le dichiarazioni più interessanti del ministro arrivano alla fine. “E’ molto difficile fare un calcolo preciso” sull’impatto preciso che avranno gli sgravi sulle nuove assunzioni a tempo indeterminato previste dal governo. Comunque Padoan ci prova: si potrebbero creare “800.000 nuovi posti di lavoro in tre anni”. Ci vuole però l’impegno degli imprenditori: “Ci sono sgravi molto significativi, lo ha detto anche Squinzi. Adesso investite e create occupazione“.

Ultima cosa. Secondo Padoan l’aumento della tassazione sui fondi pensione – il “20 per cento” – “è inferiore di quello che si è verificato per altri investimenti in attività finanziari“. E con la misura prevista del governo si sarebbe solo adeguato il trattamento di tali investimenti “ai valori medi europei. Non stiamo svantaggiando i fondi pensione“.

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