La commissione Bilancio del Senato ha approvato un emendamento alla legge di stabilità proposto dal Partito Democratico. In base a quanto approvato quindi, potrebbe arrivare una sanatoria di due mesi per la presentazione delle libere dei Comuni in merito all’eventuale aumento delle aliquote fiscali di Tasi, Imu, addizionali e tariffe varie.

In base all’emendamento alla legge di stabilità viene quindi deliberato che: “Per l’anno 2015 sono valide le delibere relative a regolamenti, aliquote e tariffe di tributi adottati dai comuni entro il 30 settembre, per le quali siano state compiutamente espletate le procedure di pubblicazione“.

Grazie a questo mutamento nella legge di stabilità, non saranno valide soltanto le delibere che i Comuni italiani hanno approvato entro la fine del mese di luglio di quest’anno ma anche quelle che lo sono state successivamente, ossia entro il 30 settembre 2015. Si è trattata di una soluzione per permettere ai Comuni che non avevano deliberato entro la fine di luglio 2015 di applicare comunque l’eventuale incremento nell’aliquota Imu sulla seconda casa (a patto che la delibera sia stata approvata entro il 30 settembre 2015).

La stangata sulla seconda casa potrebbe arrivare dunque soltanto in quei Comuni in cui è stato deliberato un aumento sull’aliquota Imu. Dovrebbe trattarsi di circa milleseicento Comuni italiani.