La legge di stabilità si presenta come ogni anno nella forma di rompicapo – che per miracolo ogni anno finisce per comporsi… In questi giorni è spuntata una nuova possibilità: i due principali partiti della maggioranza – Pd e Pdl – stanno lavorando sul cuneo fiscale. E una proposta  porterebbe ad utilizzare il gruzzolo destinato a questo fine per esentare dall’Irpef dei redditi inferiori ai 12.000 euro - ora siamo a 8.000 euro per i dipendenti  e ai 7500 euro per i pensionati. L’idea è bipartisan, – ci sono due emendamenti a firma Giancarlo Sangalli – Pd – e Anna Cinzia Bonfrisco – Pdl.

La copertura – in questi mesi siamo  costretti ad usare spesso il condizionale – sarebbe pari a 1,8 miliardi di euro - e si otterrebbe attraverso  tagli alle amministrazioni pubbliche: “non possono effettuare spese per consumi intermedi di ammontare superiore al 70% della spesa sostenuta” nel 2012. E i conti non terrebbero conto “della riduzione delle entrate relative alle addizionali comunali e regionali all’Irpef”.

Un’altra proposta è stata presentata dall’ex ministro del lavoro, Maurizio Sacconi che ha proposto di tassare il salario di produttività al 10% sostituendo in questo modo il taglio del cuneo fiscale. La proposta varrebbe solo per chi dispone di redditi inferiori ai 40.000 euro.

Non sono le uniche questioni sul tavolo. I problemi principali tra Pd e Pdl riguardano la tassa sulla prima casa. Il Pdl vorrebbe che anche la Tasi non venisse pagata per la prima casa, prevedendo  per il 2014 una copertura di 1,2 miliardi grazie alla spending review. Renato Brunetta sul tema promette battaglia in Parlamento.

Per non farsi mancare niente dal 2014 potrebbe arrivare il Tuc – Tributo unico comunale – che darebbe un stop alla Trise, che a sua volte metterebbe la parola fine all’Imu. Ogni commento è superfluo…