La relazione tecnica allegata alla legge di Stabilità fa emergere un articolare che finora nessun mass media aveva rilevato: il governo Renzi con la manovra per il 2016 ha sterilizzato solo una parte delle clausole di salvaguardia, per cui nel 2017 potrebbero esserci rincari di accise ed Iva per 15,1 miliardi di euro. Una situazione che potrebbe ripetersi nel 2018 e nel 2019, con possibili aumenti per 19,5 miliardi di euro – bisogna anche aggiungere che fin qui i governi sono riusciti a .

La relazione tecnica – si tratta ovviamente ancora di una bozza – fa chiarezza anche su altri aspetti. Per esempio che dalla spending review arriveranno solo briciole. Come i 3,1 miliardi di tagli che rappresentano “il contributo proposto dai ministeri alla manovra di finanza pubblica” – mentre per il 2017 ed il 2018 si prevedono ulteriori tagli lineari di 2,5 e di 1,7 miliardi.

Cifre ancora più basse dovrebbero arrivare dalla razionalizzazione della spesa per l’acquisto di beni e servizi della pubblica amministrazione. Le cifre contenute nella relazione sono le seguenti: risparmi complessivi pari a 216,3 milioni di euro per il 2016, 697,2 milioni per il 2017, e 697,4 milioni di euro per il 2018. Non è un caso che per trovare soldi si sia fatto ricorso ad una misura classica per tanti governi: la riduzione del turnover nella Pubblica amministrazione al 25%, porterà risparmi per il 2016 di 44 milioni, ma la somma aumenterà nel tempo: 156,7 milioni nel 2017, 319 milioni nel 2018 e a regime, ovvero dal 2019, sarà di 413 milioni di euro. Per far quadrare i conti tutto è lecito. Anche ridurre la dotazione del Fondo per la riduzione della pressione fiscale di 809,6 milioni di euro per il 2016, di 413,4 milioni per l’anno 2017, di 410,9 milioni per il 2018 e di 387,9 milioni dall’anno 2019.