Raramente abbiamo assistito ad uno scontro così netto tra governo e Confindustria con attacchi verbali dei due più alti rappresentanti, Enrico Letta per l’esecutivo e Giorgio Squinzi per gli industriali.

Oggi la Camera si voterà la fiducia sulla legge di stabilità come voluto dall’esecutivo nella giornata di ieri. L’intero provvedimento slitterà a sabato. Il Senato ha già fissato a lunedì pomeriggio la seduta per il sì definitivo.

“La legge di stabilità è un’occasione mancata che non è assolutamente sufficiente a far ripartire il Paese”, hanno detto gli imprenditori, che criticano la mancanza di riforme strutturali e “forti” dei dati dell’Ufficio Studi di Confindustria, che dipinge un triste futuro per il nostro paese con una ripresa fiacchissima per il prossimo anno, che non porterà giovamenti sull’occupazione e con rischi per la tenuta sociale del Paese, hanno attaccato il governo che per bocca del presidente del Consiglio stesso si è difeso: ”Ho la responsabilità di tenere la barca Italia in equilibrio e voglio che ci siano strumenti per la crescita senza sfasciare i conti”. (foto by InfoPhoto)

Un vero e proprio duello a distanza tra il premier e il presidente degli industriali. Giorgio Squinzi, rappresentante di una categoria che sa far di conto, ha infine fatto sapere a Enrico Letta:“Non abbiamo chiesto di sfasciare i conti ma la legge di stabilità è un’occasione mancata, assolutamente insufficiente a far ripartire il Paese”.