Con la legge di Stabilità – e ieri con la Finanziaria – è sempre la stessa storia: le ipotesi sul suo contenuto fioccano fino alla presentazione. E Anche nei giorni successivi non si scherza. Un paio di giorni fa avevo scritto un post sul bonus per i bebé annunciato da Matteo Renzi nel salotto di Barbara D’Urso.

Il passaggio della legge di Stabilità sotto la lente delle Ragioneria generale dello Stato ha lasciato il segno. La versione ufficiale della legge prevede un taglio significativo allo stanziamento originario. L’anno prossimo non ci saranno più 500 milioni di euro a questo fine, ma solo 202 – i soldi che mancano in un fondo sempre destinato alle politiche familiari.

Gli stanziamenti negli anni successivi dovrebbero aumentare progressivamente: nel 2016 saranno pari a 607 milioni, che diventeranno 1.012 nei due anni successivi, per scendere a 607 nel 2019 e a 202 nel 2020. Cosa cambia? Visto che ogni anno ci sono circa 500.000 nuovi nati nel nostro paese, con il taglio previsto, i bonus finanziabili saranno meno della metà delle nascite effettive – ovvero circa 200.000.

Il risultato finale sarà che solo 4 neonati su dieci avranno diritto al bonus nel 2015. Gli aventi diritto saliranno al 60% l’anno successivo ed il 70% circa nel 2017. Chi potrà godere del bonus di 960 euro? Sia i figli dei cittadini italiani che quelli di uno Stato membro dell’Unione Europea, ed anche i figli di cittadini extracomunitari se hanno un regolare permesso di soggiorno – negli ultimi due casi ovviamente devono essere residenti in Italia.

Le mamme dovranno inoltrare le domande per ottenere il bonus all’Inps, e questo ente si dovrà occupare anche di effettuare un monitoraggio, perché se si verificheranno “o siano in procinto di verificarsi scostamenti rispetto alla previsione di spesa” è già previsto che il governo possa rideterminare sia l’importo annuo, riducendolo rispetto ai 960 euro di partenza.