Il governo Letta ha incassato la fiducia alla Camera sulla legge di stabilità. Come sempre però siamo ancora in alto mare, ovvero si giungerà a breve ad un decreto che correggerà le detrazioni sulla casa. Mi riferisco in particolare alla Tasi. Finora sono stati previsti 500 milioni per permettere ai comuni di effettuare delle detrazioni per modulare meglio l’imposta.

Gli enti locali però considerano questa cifra insufficiente, visto che proprietari della prima casa non dovrebbero pagare l’Imu, ma solo la Tasi (e l’aliquota per la crisi si aggirava sul 4 per mille). La loro opposizione ha trovato una sponda nell’esecutivo, visto che l’importo che lo Stato destinerà ai comuni, secondo  il ministro per gli Affari regionali, Graziano Delrio, è stato aumentato a a circa 1,3 miliardi. In questo modo i Comuni  potranno modulare l’imposta.

Tra tanti aumenti dell’imposizione fiscale non ci sarà anche quello relativo al canone per la Rai. Nel 2014 il suo importo resterà invariato. Come spiega in una nota l’organizzazione di viale Mazzini, “il ministro dello Sviluppo economico, Flavio Zanonato, ha comunicato alla Rai che quest’anno non sarà concesso l’adeguamento inflattivo del canone“, e contemporaneamente promette di “intensificare la lotta all’evasione“.

Intanto rispunta il tema del condono fiscale: dall’Unione Europea, il primo ministro Enrico Letta, spiega che l’esecutivo  sta lavorando ad un provvedimento sui “capitali illegalmente esportati“.

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