Mentre si avvicina la scadenza del 31 gennaio prevista dalla legge di stabilità per definire i tagli alle detrazioni fiscali dall’Irpef, appare molto probabile che almeno le spese sanitarie non vengano toccate dalla scure. L’obiettivo del Governo è ottenere un risparmio di almeno 500 milioni all’anno attraverso la riduzione di questi sconti fiscali.

E’ proprio oggi, 21 gennaio, il giorno in cui le proposte di taglio elaborate dal ministero dell’Economia verranno illustrate al presidente del Consiglio Enrico Letta, a Palazzo Chigi. Secondo le prime informazioni, l’orientamento del Governo sarebbe quello di applicare dei tagli selettivi.

La maggior parte delle detrazioni fiscali riguardano le spese sanitarie (foto by InfoPhoto): valgono 2,7 miliardi all’anno, circa la metà di tutte le detrazioni Irpef. Tuttavia l’Esecutivo appare intenzionato a non toccarle. E’ quindi probabile che venga abbassato di un punto (dal 19 al 18%) il tetto massimo delle detrazioni per le assicurazioni su vita e infortuni, per gli interessi sui mutui per la prima casa, per le tasse universitarie. D’altra parte questi interventi potrebbero non bastare.

Il Fondo monetario internazionale sollecita misure che rendano più razionale la spesa pubblica. L’organizzazione internazionale ha evidenziato che i regimi agevolati e le esenzioni dell’Iva valgono 40 miliardi all’anno. Il Fondo ha quindi suggerito un bersaglio.