Riordino delle tasse sulla casa e riduzione del cuneo fiscale tra le principali norme della Legge di Stabilità approvata ieri sera al Senato.
E tra le novità del testo, oltre al nuovo Fondo per la riduzione della pressione fiscale e al Sistema nazionale di garanzia per il credito, spuntano anche norme su nuovi stadi e sui canoni delle spiagge ed una sanatoria per i precari delle società partecipate dai Comuni.

Ecco alcune delle principali norme contenute nel decreto approvato ieri sera in via definitiva al Senato:

Tasse sulla casa
. Ricompare una service tax come quella introdotta dal Governo Berlusconi nel marzo 2011, corretta nell’intenzione di formulare una tassa unica come nel resto d’Europa (e del mondo). L’Imposta unica comunale (Iuc), la nuova tassa che dal prossimo anno sostituirà l’Imu, sarà infatti costituita da tre componenti: una patrimoniale (ex Imu), esclusa sulle abitazioni principali (che non siano classificate “di lusso”), una sui servizi indivisibili (Tasi) ed una sui rifiuti (Tari). La prima è a carico del possessore dell’immobile, la Tasi è a carico sia del possessore sia dell’utilizzatore, mentre la Tari spetta al solo utilizzatore.
In caso di affitto, il canone non potrà più essere pagato in contanti, anche se inferiore ai 1.000 euro mensili.
Viene posticipata dal 16 al 24 febbraio, inoltre, la scadenza per il pagamento dell’Imu sulla prima casa nei Comuni che hanno aumentato l’aliquota 2013 prima della cancellazione dell’imposta.

Riduzione del cuneo fiscale. Aumentate le detrazioni fiscali per i redditi da lavoro dipendente compresi tra gli 8mila e i 55mila euro (l’ultima ipotesi fissava la soglia a quota 36mila).
Il meccanismo prevede che le detrazioni siano maggiori per i redditi più bassi (circa 200 euro annui fino a 20mila di stipendio) per ridursi gradualmente, fino ad azzerarsi, a 55mila euro.
Deduzioni Irap per le imprese che assumono.

Fondo taglia-tasse. Le risorse provenienti dalla spending review e dalla lotta all’evasione fiscale confluiranno nel nuovo Fondo per la riduzione della pressione fiscale. In esso rientreranno anche le “una tantum” per il prossimo anno, che saranno destinate all’aumento delle detrazioni Irpef e a deduzioni Irap.

Fondo di garanzia credito. Nasce il Sistema nazionale di garanzia per semplificare l’accesso al credito di famiglie e imprese: in esso rientreranno il Fondo di garanzia per le Pmi, con una sezione speciale “Progetti di ricerca e innovazione”, e il Fondo di garanzia per la prima casa.
La Cassa depositi e prestiti, inoltre, potrà finanziare (o dare garanzie per) grandi, medie e piccole imprese.

Carta acquisti. Stanziati 120 miliardi per rifinanziare la Carta acquisti, un’evoluzione della vecchia Social card, così da sperimentare il cosiddetto Reddito di inclusione, un reddito minimo per i più poveri che obbliga però  a cercare lavoro e mandare i figli a scuola.

Pensioni e esodati. Viene garantita la rivalutazione del 100% per le pensioni fino a 3 volte il minimo e del 95% fino a 4 volte il minimo: l’indicizzazione cala poi progressivamente all’aumentare dell’assegno.
Vengono inoltre stanziati 950 milioni dal 2014 al 2020 per altri 17mila esodati, appartenenti a sei diverse categorie.
È stabilito anche un contributo di solidarietà per le pensioni d’oro, fissato al 6% per la parte eccedente i 90.168,26 euro l’anno, al 12% oltre i 128.811,80 euro e al il 18% per la quota superiore ai 193.217,70 euro annui, ed un contributo di solidarietà del 3% per il triennio 2014-2016 per i redditi superiori ai 300mila euro l’anno.
Il Parlamento, le Regioni gli organi costituzionali con autogoverno finanziario, dal canto loro, dovranno istituire un contributo di solidarietà sui vitalizi.
Stabilito infine un tetto al cumulo pensioni d’oro e stipendi da incarichi pubblici, fissato a quota 303mila euro annui.

Riqualificazione e ristrutturazioni. Vengono prorogate al 31 dicembre 2014 le detrazioni del 65% per la riqualificazione energetica degli edifici, che nel 2015 scenderanno al 50%, e del 50% per le ristrutturazioni (fino ad un massimo di 96mila euro), che nel 2015 scenderanno al 40%.
Ugualmente prorogata fino al 2015 la detrazione per le ristrutturazioni antisismiche, nella misura del 65% nel 2014 e del 50% nel 2015.

Nuovi stadi e spiagge. Sono previsti semplificazioni burocratiche e credito agevolati per la costruzione di nuovi stadi, attorno ai quali potranno costruirsi anche negozi, ma non abitazioni, ed una sanatoria per i contenziosi aperti sui canoni demaniali, chiudibili pagando il 30% o il 70% in nove rate annuali.

Cartelle esattoriali. Potranno saldarsi le cartelle Equitalia ricevute entro il 31 ottobre 2013 entro il 28 febbraio 2014 versando la somma originaria, senza gli interessi e le spese di mora.

No web tax. Non viene istituita alcuna nuova tassa, ma si stabilisce che per la cessione di pubblicità in Italia le multinazionali del Web debbano essere in possesso di una  partita Iva italiana, rispettando l’obbligo di rendere i pagamenti tracciabili.

Bonus neonati. Istituito per il 2014 un Fondo per i Nuovi nati per contribuire al sostegno dei bambini nati, o adottati, appartenenti a famiglie a basso reddito.

Borse di studio. Stanziati 50 milioni dal 2014 al Fondo integrativo statale per la concessione di borse di studio universitarie.

Sanatoria precari municipalizzate. Inserita anche una sanatoria (tramite la mobilità) per i precari delle municipalizzate e le società controllate dagli enti locali. In caso di cancellazione della controllata, è infatti previsto il trasferimento ad un’altra amministrazione