Finalmente un primo testo della legge di Stabilità è arrivato al Quirinale. Peccato che come reciti una nota del Colle sia ancora “in attesa di bollinatura da parte della Ragioneria Generale dello Stato, adesso oggetto di un attento esame essendo per sua natura un provvedimento molto complesso“.

Come avviene ogni anno ci sono alcune brutte sorprese – chissà se resteranno nel testo definitivo -, come il posticipo del pagamento delle pensioni al 10 di ogni mese a partire dal 2015. Ovviamente la notizia ha messo sul piede di guerra i sindacati e le associazioni consumatori. Il Codacons è pronto a lanciare un’azione collettiva per diffidare l’Inps, mentre la triplice parla di “inaccettabile accanimento verso gli anziani“. Per loro il governo non prevede “alcun tipo di aiuto e di sostegno ma ha pensato a come complicargli ulteriormente la vita“.

Naturalmente non è l’unica novità legata al provvedimento. L’Inps dovrebbe provvedere a riunire in un solo pagamento le prestazioni previdenziali che eroga allo stesso soggetto e prevedere una stretta delle norme per il pagamento in modo da evitare possibili frodi – come il pagamento della pensione ad un defunto.

Ci sono poi 50 milioni di euro in più per l’Ebola – soldi che verranno utilizzati per aumentare i controlli negli uffici di porti ed aeroporti e per lavori all’Ospedale Spallanzani, e l’abolizione dell’esenzione dal pagamento del bollo auto oggi prevista per le auto storiche. Ovviamente la misura è stata criticata dall’Automotoclub storico italiano (Asi): la misura porterebbe ad un recupero del gettito pari a soli 7,5 milioni di euro, e si distruggerebbe praticamente il settore, mettendo la parole fine a 300-325.000 veicoli d’interesse storico più perdite economiche comprese tra i 2,2 ed i 5,7 milioni di euro – lasciatemi essere scettico su queste stime…

A completare il quadro delle novità c’è un mezzo miliardo di euro per rendere strutturale il 5 per mille e la semplificazione delle tasse locali sugli immobili – l’ha annunciata Renzi e confermata il suo consigliere economico Yoram Gutgeld, ma non so dirvi di più di quello che ho scritto…

photo credit: Foto di Spalle via photopincc