La Legge di Stabilità 2016 è in dirittura d’arrivo e ora la Uil ha fatto alcuni calcoli sull’impatto che avrà sulle tasche degli italiani. Secondo le stime del sindacato, il risparmio può arrivare a 375 euro. Questo risultato può essere raggiunto da una famiglia composta da un pensionato di 68 anni, con reddito lordo 24.000 euro, con un coniuge che lavori nel pubblico impiego ed abbia un reddito lordo pari a 22.000 euro – oltre ad una casa di proprietà con rendita catastale di 750 euro.

Il beneficio si riduce a 337,50 euro se si prende un nucleo composto da  un lavoratore o lavoratrice della P.a, con coniuge e un reddito lordo di 22.000 euro – oltre ad una casa di proprietà con rendita catastale di 650 euro, e a 271 euro nel caso  di una famiglia composta da un pensionato di 72 anni, con reddito lordo 12.000 euro, e immobile di proprietà (rendita catastale 450 euro). Se si scende poi nel dettaglio dei provvedimenti, secondo la Uil, l’innalzamento della ‘no tax area‘ a 8.000 euro per le pensioni vale mediamente 49 euro all’anno per i circa 4,1 milioni di persone che vi rientrano.

Chi ci guadagnerà di più da questo provvedimento saranno i pensionati under 75 anni con un reddito di 7.750 euro. L”innalzamento vale 73 euro, ma a questa cifra bisogna poi aggiungere le addizionali Irpef Regionali (134 euro) e comunali (38 euro) che non pagherebbe più (per un beneficio complessivo di 245 euro). Quanto all’abolizione della Tasi sulle prime case, i 19,7 milioni di proprietari il dovrebbero risparmiare mediamente 191 euro – un risparmio maggiore – 203 euro – dovrebbe essere riservato ai proprietari di immobili nelle città capoluogo di provincia. Il salasso maggiore, sescondo le stime della Uil si verifica a Torino (una media di 403 euro a famiglia), seguita da Roma (391 euro), Siena (356 euro), Firenze (346 euro), Genova (345 euro), Bologna (331 euro), Napoli (318 euro), ed infine Milano con 300 euro. Olbia è l’unica città capoluogo a “Tasi zero” nel 2015, e quindi i suoi abitanti in questo caso non avrebbero benefici.