Ogni tanto la politica dimostra buon senso. Questa è una di quelle occasioni. Dopo aver cambiato le carte in tavola parecchie volte e aver lasciato una settimana ai Caf e ai commercialisti per calcolare la seconda rata Imu, il parlamento ha approvato ieri un emendamento alla legge di Stabilità con cui ha detto stop a sanzioni ed interessi per contribuenti che abbiano versato meno di quanto dovuto per questa famigerata tassa sulla casa.

Attenzione alle parole: si tratta di insufficiente versamento, ovvero il privilegio non vale per chi ha omesso completamente il versamento che scadeva il 16 dicembre.  E non si pagheranno sanzioni ed interessi se si verserà quanto manca entro il 16 giugno 2014.

Non è l’unica novità – ovviamente – della legge di stabilità. Tra i tanti cambiamenti, un’altra norma di buonsenso approvata è il tetto di 300.000 euro al cumulo tra redditi da pensione e quelli da lavoro per i dipendenti pubblici e chi ha vitalizi “anche conseguenti a funzioni pubbliche elettive”.

Altri emendamenti riguardano gli incentivi alle imprese commerciali in crisi, mentre per quello che riguarda il settore fotovoltaico sono stati estesi gli incentivi agli impianti che entrano in esercizio nell’anno corrente a condizione che abbiano comunicato l’inizio dei lavori entro il 31 di luglio. E’ stato anche unificato l’archivio del Pra e quello automobilistico della Motorizzazione.
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