La bozza della legge di Stabilità del governo Letta non è piaciuta alla Commissione Europea e lo dice chiaro: “Evidenzia progressi limitati sulle raccomandazioni per le riforme strutturali fatte dal Consiglio europeo nel maggio scorso”.

L’Europa punta il dito contro il debito troppo elevato e le misure intraprese. (By InfoPhoto)

Se si andasse avanti così, da Bruxelles arriva il monito: “l’Italia potrebbe non rispettare le regole su deficit contenute nel Patto di stabilità” rischiando di sforare i parametri UE. Per la Commissione europea la manovra del governo italiano “non consentirà all’Italia di rispettare l’obiettivo per la riduzione del debito”. Bruxelles ha evidenziato i rischi di revisione al ribasso “e all’annacquamento della bozza di bilancio in Parlamento”.

L’Italia quindi non potrà sfruttare la clausola sugli investimenti, il famoso bonus Ue, che vale circa 3 miliardi di euro perché, “Il debito non si è evoluto in modo favorevole”.

La reazione del ministero del Tesoro è stata immediata: “la Commissione Ue non tiene conto di importanti provvedimenti annunciati dal governo, anche se non formalmente inseriti nella legge di Stabilità, e già in fase di attuazione”.

Il commissario Olli Rhen ha commentato i dati affermando che, “conta molto sugli impegni presi dal nostro Governo in particolare sulla spending review”, aggiungendo, l’Italia deve fare progressi sufficienti per ridurre il debito pubblico anche nel 2014, assicurando uno sforzo di bilancio in termini strutturali di almeno lo 0,5% del Pil”.