Dalle agevolazione fiscali prorogate al 2014 al blocco degli aumenti per i dipendenti pubblici, passando per la maggiore autonomia ai sindaci sul patto di stabilità e i tagli all’Irap per chi assume.
L’elenco delle norme comprese nella legge di Stabilità che il governo sottoporrà alle 16 di oggi pomeriggio al Senato è ben nutrito e gli argomenti sono, ovviamente, tutti ‘hot’, soprattutto per gli statali, chiamati ancora una volta a nuovi sacrifici in busta paga (e in fatto di carriera).

Il blocco degli aumenti per i dipendenti statali e pubblici, manovra adottata fino ad ora anche dai due precedenti governi, sembra scontato. Così come pare irreversibile il taglio alle remunerazioni di dirigenti e personale medico. Si allungano, inoltre, i termini per il pagamento delle buonuscite ai dipendenti della Pubblica Amministrazione che vanno in pensione: per indennità che vanno oltre 50mila euro l’attesa diventa di due anni, termine che diventa tre anni per somme superiori a 100mila.

Per i professionisti, invece, viene introdotto un “visto di conformità” per compensare un credito sull’imposta sui redditi con altre imprese per importi superiori a 15mila euro all’anno.
La manovra, selezionando accuratamente il ricorso alle agevolazioni fiscali, dovrebbe comportare un risparmio di 460 milioni di euro.
E rimanendo nel campo della burocrazia, il testo varato dall’esecutivo, inoltre, introduce l’imposta di bollo da 16 euro anche per le “istanze trasmesse per via telematica agli uffici e agli organi” della Pa, Asl comprese. E visto che il bollo telematico dello stesso importo è previsto anche per i documenti che lo Stato rilascia ai cittadini che ne facciano richiesta, la spesa per il bollo sembrerebbe dunque raddoppiare.

Confermato anche un contributo di solidarietà sotto forma di maggiore prelievo fiscale sulle pensioni di importo superiore ai 150mila euro l’anno, da ridistribuire nell’ambito della spesa previdenziale, e la proroga di tre anni del contributo su tutti i redditi al di sopra dei 300mila euro all’anno. Per quanto riguarda le pensioni, il prelievo aggiuntivo sarà del 5%, percentuale che arriva al 10% oltre i 200mila euro e al 15% sopra i 250mila euro. Il prelievo sui redditi sarà del 3%, da applicarsi alla quota che eccede il tetto dei 300mila euro. Si ribadisce, ancora, il congelamento della rivalutazione legata all’inflazione per tutte le pensioni superiore ai 3mila euro.

La legge di Stabilità che oggi comincia il suo iter parlamentare prevede un allentamento di due miliardi (uno nel 2014 e uno nel 2015) del Patto di Stabilità per i Comuni, che potranno anche agire sull’aliquota della service tax fino al 2,5% nel 2014 e per un peso maggiore dal 2015 in poi.
Il testo prevede, ancora, 2 miliardi per le grandi opere, autostrade e ferrovie su tutte, la proroga delle agevolazioni fiscali per ristrutturare l’abitazione,  un miliardo e mezzo per il cuneo fiscale, tagli all’Irap da 7 a 21mila euro per chi assume e la possibilità di nuove riduzioni delle agevolazioni fiscali nel caso in cui l’obiettivo del contenimento del debito pubblico entro il 3% del Pil non venga raggiunto con le norme proposte.