Oggi dovrebbe arrivare la parola fine sulla legge di stabilità con la fiducia al Senato. Ecco le misure principali del provvedimento. Al primo posto non poteva che esserci il taglio del cuneo fiscale. E’ stato creato un “Fondo per la riduzione della pressione fiscale“, che sarò alimentato dai risparmi ottenuti con la spending review e i proventi della lotta all’evasione fiscale. ci sono però molti se e ma.

Non verranno considerati tutti i risparmi ottenuti con la spending review. Perché non si può derogare dal “conseguimento di obiettivi di finanza pubblica” – ovvero prima sistemiamo i conti, e poi se restano soldi tagliamo le tasse. Dalla lotta all’evasione fiscale poi dovremo sottrarre quelle azioni di recupero svolte dagli enti locali… Facile profezia dire che alla fine useranno le briciole per ridurre la pressione fiscale giusto di qualche decimale

Dimenticavo di aggiungere che i tagli dovranno essere divisi equamente tra imprese e lavoratori. Compresi professionisti e micro-imprese tra i primi, e pensionati tra i secondi. Come a dire, ci divideremo delle briciole… 

La cosiddetta mini-Imu, ovvero il 40% della differenza di gettito tra le aliquote fissate nel 2012 e quelle decise dai comuni nell’anno in corso, potrà essere pagata entro il 24 gennaio 2014. Il governo Letta si è impegnato a restituire questa somma che verrà riconosciuta come credito d’imposta nell’ambito della prossima Iuc. Per quanto riguarda la Tasi salta il tetto dell’1 per mille del valore catastale per la prima casa, mentre resta il limite al 2,5 per mille per la seconda casa.

I pensionati che ricevono un assegno previdenziale tra 3 e 4 volte il minimo – ovvero che ricevono una pensione lorda tra 1.486,29 e 1.981,72 euro, avranno un adeguamento al 95% dell’inflazione – e non più del 90% come inizialmente previsto. Da considerare che aumenta la platea degli esodati salvaguardati di altre 17.000 persone, per una spesa prevista tra il 2014 ed il 2020 di 950 milioni di euro.

E’ stata approvata una versione light della cosiddetta Web tax che fa scomparire l’obbligo di aprire una partita Iva per tutti quelli che effettuano commercio elettronico diretto o indiretto in Italia, mentre resta per la pubblicità online e per il diritto d’autore. Si tratta in pratica di una norma cucita su multinazionali come Google o Amazon e le costringerebbe ad avere anche un domicilio fiscale italiano. Nel testo finale della legge di stabilità non sono presenti modifiche alla Tobin Tax perché è stato ritirato l’emendamento Pd in materia.

Non sarà più possibile avere cumuli di redditi da lavoro e pensione al di sopra dei 302.000 euro lordi, ovvero lo stipendio del primo presidente della Corte di cassazione. Vale anche per i vitalizi dei parlamentari, ma vengono esentati quelli in essere fino a scadenza (stendiamo un velo pietoso).

A partire dal 2014 l’imposta di bollo sui depositi bancari e postali - ma anche su conti deposito e sui conti titoli – passa dall’1,5 al 2 per mille. E’ stata abolita la soglia minima dell’imposta e per bilanciare tale fatto è aumentata la soglia massima dell’imposta dovuta da persone non fisiche che passa da 4.500 a 14.000 euro. Resta la ‘no tax area‘ per conti correnti e postali fino a 5.000 euro.

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