Ieri vi ho tracciato un quadro dei provvedimenti principali legati alla legge di stabilità. Oggi torno sull’argomento per allargare lo sguardo. Come la sanatoria sulle cartelle di Equitalia emesse fino al 31 ottobre 2013: si potranno pagare in un’unica rata entro il 28 febbraio 2014, senza sanzioni e interessi. C’è anche la sanatoria per i canoni non pagati dei gestori di stabilimenti balneari. La scelta è tra il 60% in nove rate o il 30% entro la fine di febbraio.

Si prevede anche la possibilità di ammodernare o costruire impianti sportivi con un iter più snello, ma senza la realizzazione di nuovi complessi di edilizia residenziale, e il ricorso “in via non esclusiva” al fondo di garanzia per il credito sportivo. Ancora, la rivalutazione delle quote di Bankitalia – fissata in 7,5 miliardi di euro – provocherà una plusvalenza che verrà tassata al 12%. Potranno essere vendute le quote solo ad italiani – il tetto per le quote sarà del 3% e non più del 5, e inoltre ci sarà un periodo transitorio di 36 mesi e non più di 24.

I lavoratori autonomi si vedranno aumentare i contributi Inps. L’aliquota si innalza al 22% – nell’anno che sta per finire è del 21% – nel 2014, al 23,5% nell’anno successivo per arrivare a regime al 24% nel 2016. Le risorse così racimolate andranno a coprire l’estensione della platea degli esodati.

Viene istituito poi un nuovo fondo bebé per il 2014, con l’obiettivo di contribuire alle spese per nuovi nati o adottati in famiglie a basso reddito. Altri soldi – circa 125 milioni – vanno ai lavori socialmente utili di Napoli, Palermo (oltre che in Calabria): 16 milioni in più di quello che aveva previsto il Senato. Altri 55 milioni (nel triennio 2014-2016) andranno invece ad un fondo destinato al reinserimento lavorativo dei cassintegrati. Ci saranno infine 120 inserimenti lavorativi per la gestione degli interventi finanziati con fondi europei

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