La legge di Stabilità potrebbe essere a breve riscritta, soprattutto nei passaggi che toccano cuneo fiscale, detrazioni prima casa e crescita.
Se una rivisitazione dei primi due punti sembrava ormai ovvia, dopo le uscite dei maggiori esponenti della maggioranza che sostiene il governo e le osservazioni di Bankitalia, la vera novità è quella della crescita. Un passaggio resosi necessario dopo le stime dell’Istat sulla crescita dell’economia italiana e le conclusioni delle analisi sui conti pubblici italiani da parte della Commissione europea.

Per quanto riguarda il cuneo fiscale, l’orientamento di Parlamento e parti sociali, investite della questione dallo stesso esecutivo, è quello di abbassare la platea sotto i 30mila euro lordo di reddito annuo, che si traduce in circa 200 euro all’anno in più in busta paga.
Per le nuove imposte sulla casa, invece, sarebbero al vaglio delle commissioni detrazioni Tasi obbligatorie per le famiglie in base a reddito e numero dei componenti.
Per la crescita, infine, si è in alto mare. Se per un verso si sta accelerando sui progetti per contrastare la disoccupazione giovanile, finanziati da Bruxelles, per la copertura di investimenti produttivi le idee vertono principalmente su un’accelerazione della riforma dell’Iva e su rivisitazioni delle logiche ridistributive tra enti e governo delle tasse esistenti.