Le promesse di diminuire il carico fiscale sul costo del lavoro hanno ormai una lunga anzianità. Il presidente del Consiglio Enrico Letta è tornato a riaffermarle, mentre il Governo si appresta a definire il provvedimento detto “legge di stabilità“, la Finanziaria di una volta; insomma, la legge che stabilisce come sarà composto il bilancio dello Stato per l’anno successivo.

Busta paga più pesante, attraverso la riduzione di ciò che viene chiamato cuneo fiscale, cioè la differenza tra lo stipendio lordo e il netto. Attualmente contributi e imposte incidono per il 46%. Il Governo sta valutando di ridurre questo importo per 2,5 miliardi; si tratterebbe di un maggior importo in busta paga tra i 250 e i 300 euro all’anno. E’ quanto dovrebbe essere illustrato nell’incontro previsto il 7 ottobre fra Governo e sindacati.

il premier è fiducioso. In un’intervista a Sky, Letta ha dichiarato: “Le imprese avranno un vantaggio che sarà una spinta ad assumere e capitalizzare le loro imprese, se assumeranno con contratti a tempo indeterminato. Si tratta di un incentivo importante per l’occupazione, soprattutto giovanile, il dramma principale del nostro Paese“.

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