La normativa vigente in Italia riconosce un particolare congedo di lavoro a coloro che assistono familiari gravemente malati e/o portatori di handicap grave ai sensi dell’art. 3 comma 3 della Legge 104 del 1992. Si tratta di un congedo retribuito di durata massima pari a 2 anni, previsto dall’art. 42 Dlgs n. 151 del 2001, come modificato dal Dlgs n. 119/2011.

Il congedo può essere fruito anche in maniera frazionata in giorni, ma non in ore. A poter fruire del congedo sono i lavoratori dipendenti (anche part-time) secondo il seguente ordine di priorità:

  • coniuge convivente o la parte dell’unione civile convivente della persona disabile in situazione di gravità;
  • padre o madre, anche adottivi o affidatari, della persona disabile in situazione di gravità in caso di mancanza, decesso o in presenza di patologie invalidanti del coniuge convivente o della parte dell’unione civile convivente;
  • figlio convivente della persona disabile in situazione di gravità, esclusivamente nel caso in cui il coniuge convivente o la parte dell’unione civile convivente ed entrambi i genitori del disabile siano mancanti, deceduti o affetti da patologie invalidanti;
  • fratello o sorella convivente della persona disabile in situazione di gravità, nel caso in cui il coniuge convivente o la parte dell’unione civile convivente, entrambi i genitori e i figli conviventi del disabile siano mancanti, deceduti o affetti da patologie invalidanti;
  • parente o affine entro il terzo grado convivente della persona disabile in situazione di gravità, nel caso in cui il coniuge convivente o la parte dell’unione civile convivente, entrambi i genitori, i figli conviventi e i fratelli/sorelle conviventi del disabile siano mancanti, deceduti o affetti da patologie invalidanti.

Non possono richiedere il congedo straordinario:

  • i lavoratori addetti ai servizi domestici e familiari;
  • i lavoratori a domicilio;
  • i lavoratori agricoli giornalieri;
  • i lavoratori autonomi;
  • i lavoratori parasubordinati;
  • i lavoratori con contratto di lavoro part-time verticale, durante le pause di sospensione contrattuale.

La domanda di aspettativa va presentata all’INPS in modalità telematica, se muniti di PIN, accedendo ai servizi online dell’Istituto o chiamando il Contact Center Multicanale, tramite il numero 803164 gratuito da telefono fisso e il numero 06164164 a pagamento da telefoni cellulari. Se non si è in possesso del PIN INPS è possibile rivolgersi ad un Patronato.