Marchionne ha rilasciato un’intervista ad un giornale inglese sferrando un nuovo attacco alla casa automobilistica tedesca Volkswagen che praticherebbe degli sconti in grado di danneggiare l’intero settore automobilistico europeo. Ma perché i tedeschi possono fare sconti e gli italiani no?

Dalle colonne dell’International Herald Tribune, Marchionne torna a puntare il dito contro la Volkswagen che farebbe degli sconti sulle auto tali da condizionare tutto il mercato automobilistico europeo. Marchionne chiede che l’Europa approfondisca il problema.

Partiamo da un dato di fatto: Fiat ed Opel sono i marchi che riescono a fare più sconti in assoluto agli automobilisti. Riguardo l’azienda italo-americana, basta guardare l’offerta legata al blocco del prezzo dei carburanti per l’acquisto di una nuova vettura Fiat.

La Volkswagen va molto oltre, ma questo dipende anche dall’economia tedesca e dalla situazione europea. In Europa, per fare in modo che tutte le industrie automobilistiche godano di buona salute, sarebbe necessario un abbassamento dei livelli di produzione.

Un intervento di questo tipo sarebbe deleterio per la Volkswagen che invece si avvantaggia sul mercato grazie anche allo spread. In che modo? Le banche chiamate a finanziare la casa automobilistica, lo fanno con sicurezza perché hanno nei loro forzieri tanti titoli di stato tedeschi ritenuti sicuri sul mercato.

Le banche usano questi titoli per dare prestiti alle imprese e alla Volkswagen, a tassi bassissimi. La casa automobilistica può a sua volta offrire finanziamenti competitivi per l’acquisto di una vettura, vista la situazione spread e visto anche che possiede una finanziaria.