Perché legalizzare le droghe leggere? Se ci pensate anche l’alcool ed il tabacco sono delle sostanze che sono nocive per la salute. Eppure non c’è nessuno che pensi di consegnare al mercato illegale la loro produzione e commercio. E poi la Commissione globale sulla politica delle droghe, un organismo internazionale di cui fanno parte personalità come l’ex-segretario delle Nazioni Unite Kofi Annan, ha pubblicato una relazione in cui afferma che “la lotta alla droga iniziata cinquant’anni fa è fallita“, e si sottolinea come per la cannabis occorra “sperimentare modelli di legalizzazione che colpiscano la criminalità organizzata salvaguardando la salute dei cittadini“.

Gli esempi ci sono già, dall’Uruguay al Colorado ed allo stato di Washington. E sarebbe ora che anche in Italia la sorte di 4 milioni e mezzo di consumatori di droghe leggere italiani non fosse affidata alla criminalità organizzata. A sostegno di questa posizione aggiungo che il Colorado, sei mesi dopo la legalizzazione della vendita di droghe leggere, e 18 mesi dopo la sua depenalizzazione, non ha visto aumentare gli incidenti d’auto o i reati – che anzi sono diminuiti.

In questo stato, l’eliminazione delle pene detentive ha fatto risparmiare una somma che si stima essere compresa tra i 12 ed i 40 milioni, a cui bisogna aggiungere i 30 milioni di gettito in più riscossi nella prima metà dell’anno in corso. Quale potrebbe essere l’apporto per lo stato italiano? Se prendiamo i dati del Colorado è li parametriamo alla situazione italiana – la popolazione dello Stato Usa è di 5 milioni di abitanti contro i 60 del Belpaese – rappresenterebbero un complesso di maggiori entrate e minori spese per oltre 800 milioni di euro.

A questi conti bisognerebbe aggiungere anche la maggiore occupazione, che in Colorado è stata stimata in 10.000 unità. Per completare il quadro aggiungo che il proibizionismo non ha ridotto il consumo di droghe leggere – anzi -, e che in questo modo si ridurrebbe una delle fonti di reddito per l’economia illegale – una delle più importanti…

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