Le parole del presidente della BCE Mario Draghi che hanno aperto la porta a nuovi interventi della Banca Centrale sul mercato dei titoli di stato per abbassare i rendimenti dei governativi italiani e spagnoli hanno dato fiato anche alle borse asiatiche, che si sono così unite al rally di ieri dei mercati occidentali. In attesa della pubblicazione oggi del dato sul Pil statunitense del secondo trimestre, il Nikkei è avanzato dell’1,3%, l’Hang Seng di Hong Kong del 2,1% ed il Kospi Coreano del 2,6%.

In spolvero le società esportatrici

I mercati hanno scontato oggi uno scenario economico migliore in area Euro a seguito del possibile intervento della BCE, che potrebbe fare un annuncio formale al termine della riunione di settimana prossima. Ad esempio, a Seoul LG Electronics è rimbalzata del 2,3% per le attese che gli utili possano migliorare nei prossimi mesi nonostante il rialzo dello Won. Ad Hong Kong, China Zhongwang Holdings, società che produce alluminio utilizzato nelle autovetture è salita del 6,3% dopo avere alzato le proprie stime sugli utili.

In Giappone, Nintendo, che realizza il 30% del proprio fatturato in Europa, è salita di oltre il 4%. JFE holding, seconda società produttrice di alluminio del paese è balzata del 7,1% dopo avere annunciato utili migliori delle attese. È, invece, crollata del 9,4% Advantest per avere presentato utili operativi del primo trimestre peggiori delle stime di consensus.