Un’auto si può acquistare anche alla fine di una specie di affitto che in gergo tecnico si chiama leasing. Una soluzione che non è disciplinata dal nostro codice civile ma sta prendendo piede in Italia. Un’auto, generalmente, la si acquista a rate. Il leasing, per chi è abituato a questo tipo di pagamenti, non sarà indigesto. Nel caso del leasing, infatti, per un certo periodo, una tal vettura viene concessa in uso da un locatore ad un locatario.

Siccome non c’è una disciplina specifica nel nostro codice civile che regola questo tipo di accordi, tutta la giurisprudenza è riassunta nell’accordo tra le parti. In genere, in base al valore dell’auto, il locatore, cioè chi possiede l’auto da dare in leasing, stabilisce un canone d’affitto per il locatario nel periodo definito.

A livello temporale non si superano i 60 mesi, ma ripetiamo, è una convenzione. Nel periodo di leasing, il locatario può contrattare di avere gratuitamente l’assistenza per la manutenzione e il rinnovo dei documenti, si veda per esempio la revisione, oppure pagare una rata più bassa ed occuparsi della gestione di persona.

Il contratto di leasing, particolarmente adatto alle imprese e ai professionisti, in genere si conclude con un’opzione d’acquisto, nel senso che il locatario può scegliere se avviare un nuovo leasing, se dare indietro la vettura o se acquistarla definitivamente.