Questa manovra economica punta a colpire le tasche di tutti gli italiani ma secondo un principio di equità che risulta fondamentale per questo governo.Il che vuol dire che i primi a pagare saranno i più ricchi, mentre i più poveri, saranno agevolati e sostenuti in qualche modo. In parole povere è il sunto della riforma di cui abbiamo parlato anche in articoli precedenti.

Abbiamo già osservato quel che accadrà all’Irpef e all’Imu, l’imposta municipale unica che sostituisce la vecchia e “cara” Ici. Abbiamo anche parlato dell’aumento dell’Iva e dell’Irap con gli sgravi per chi assume donne e giovani.

Non abbiamo invece parlato delle tasse che colpiscono i “ricchi” del paese. Per esempio l’imposta erariale, presente nella bozza del documento Monti, da applicare agli aeromobili privati che sono inseriti nel registro aeronautico nazionale.

Qualcosa di simile accade anche per le auto di lusso che saranno tassate quanto più è potente la vettura. In pratica dovrebbe essere applicata un’addizionale erariale della tassa automobilistica pari a 20 euro per ogni chilowatt che eccede la potenza di 170.

Si sente parlare spesso anche di stop ai privilegi. In effetti sono stati aboliti i doppi stipendi per chi fa parte del governo. Se il presidente del consiglio chiama nel suo staff un ministro o un sottosegretario, per il periodo di “servizio allo stato”, per questa persona deve cessare qualunque altro trattamento retributivo che può appesantire il bilancio dello stato.