Sarkozy dopo aver criticato a lungo l’operato del governo Berlusconi in termini economici e dopo aver contributo a centrare l’attenzione internazionale sui conti italiani, adesso è in crisi.La crisi della Francia sta balzando agli occhi di tutti. Si pensava che l’asse franco-tedesco, dal punto di vista economico, fosse indistruttibile, invece adesso la Germania è ancora prima della classe ma la Francia deve farsi i conti in tasca.

Lo stato di Sarkò è stato minacciato dalle agenzie di rating e adesso mentre boccheggia l’euro, è alle prese con lo spread. Tutto quel che viene guadagnato dai mercati un giorno, viene vanificato immediatamente il giorno dopo.

Per la prima volta lo spread tra i titoli francesi e quelli tedeschi è salito a 204 punti. Il problema, visto che l’economia francese è “dichiaratamente” solida, sarebbe nell’euro e il presidente francese non sa proprio come reagire.

In realtà a far vacillare la Francia sono gli istituti di credito che si sono esposti troppo acquistando titoli del debito dei paesi in crisi. Quindi la crisi dell’euro, la crisi delle banche e l’economia dell’Eurozona in recessione è una specie di cane che si morde la coda.

O almeno così lo interpretano gli analisti che non danno fiducia ai listini d’Oltralpe.