È chiaro che per far ripartire l’Italia occorrono dei sacrifici ed il neo premier non l’ha mai negato. Adesso però a poche ore dalla presentazione del suo team tecnico si svelano le carte.Per esempio come già anticipato sui giornali, Monti ha deciso di reintrodurre l’imposta sulla proprietà, la famosa Ici sulla prima casa. Tassa che dopo il canone è la più invisa agli italiani. Il fatto di non avere un’imposta sulla prima casa, secondo il premier professore è un’anomalia.

Si cercherà quindi di lavorare sulla ricchezza immobiliare introducendo l’Imu, una tassa municipale sugli immobili che dovrebbe riportare nelle casse dell’amministrazione pubblica circa 3,5 miliardi di euro.

Ma le riforme da introdurre per riportare ad un livello accettabile i conti del nostro paese, sono molte di più. Per esempio si dovrebbe introdurre la Res, la tassa comunale su Rifiuti e servizi che dovrebbe essere calcolata come il 2 per mille della rendita catastale.

In questo modo si dovrebbero ricavare altri 2,6 miliardi di euro. Proprio la rendita catastale, però, potrebbe essere ritoccata e dal 5 per cento attuale, essere elevata al 10-20 per cento.

Esauriti i prelievi sugli immobili, si potrebbe intervenire in tempi più o meno stretti sull’Iva portandola dal 21 al 23 per cento in modo da recuperare altri 8,4 miliardi di euro.